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19 gennaio | Webinar rivolto a Comuni, imprese ed Enti di Governo ATO sugli obiettivi di economia circolare previsti dal PNRR

Segnaliamo che il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) ha organizzato per la giornata del 19 gennaio 2022 un webinar rivolto a Comuni, imprese ed Enti di Governo degli Ambiti Territoriali Ottimali, sugli obiettivi di economia circolare previsti dal PNRR.

Il webinar servirà a fornire tutti i necessari chiarimenti in vista della scadenza degli Avvisi per le linee di investimento M2C1 1.1 (Realizzazione di nuovi impianti di gestione dei rifiuti e l’ammodernamento di impianti esistenti) e 1.2 (Progetti “faro” di economia circolare).

L’iniziativa si svolgerà mercoledì 19 gennaio 2022 dalle ore 10.30.

È possibile registrarsi al seguente link: https://invitalia.blumm.it/event/ar/5/pnrr-per-leconomia-circolare-fase-2.

A partire dal 14 febbraio 2022 scattano i termini ultimi per la presentazione delle proposte a valere sui diversi Avvisi.  In vista di queste scadenze, il webinar è un’opportunità di chiarimento di alcune “questioni chiave” emerse dai quesiti che i Soggetti Destinatari (EGATO o Comuni e imprese) hanno sottoposto con più frequenza all’Help Desk ed al Contact Center. L’agenda prevede brevi sessioni di circa 15 minuti dedicate a FAQ e temi caldi per le linee di investimento e sull’utilizzo della piattaforma, mentre a chiusura sarà dato spazio ad una sessione di Domande e Risposte.

16 dicembre | Il Presidente Russo a Telelombardia interverrà su PNRR e territori

Domani 16 dicembre, alle ore 11.00, il Presidente di Confservizi Lombardia Alessandro Russo sarà ospite a Telelombardia di Fabio Massa.

Al centro del dibattito il PNRR e i territori. Sarà questa l’occasione per discutere dell’apporto che le aziende dei servizi pubblici lombardi sono in grado di fornire al Piano nazionale di ripresa e resilienza, della grande opportunità che il PNRR rappresenta per lo sviluppo dei territori. Il ruolo delle utility (con un focus particolare sul settore idrico) nella messa a terra del PNRR.

Accanto al Presidente interverranno:
Alessandro Morelli, Vice Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili
Roberto Di Stefano Sindaco di Sesto San Giovanni

Andrea Gibelli rieletto Presidente di Confservizi, il sindacato nazionale d’impresa che rappresenta 600 aziende dei servizi pubblici

CONFSERVIZI – la confederazione che attraverso Utilitalia e Asstra riunisce 600 imprese  dei settori acqua, rifiuti, energia e trasporto pubblico – ha rinnovato, per altri due anni,  il mandato ad Andrea Gibelli come Presidente.

A margine dell’Assemblea con la quale sono stati rinnovati gli Organi Confederali il presidente ha dichiarato: “Accetto con grande onore questo secondo mandato da Confservizi, che si candida a svolgere una funzione di impulso nell’attuale fase di ripresa. Stiamo vivendo un momento di grande cambiamento in cui abbiamo la responsabilità di contribuire concretamente a ridisegnare il futuro. In questo contesto il PNRR rappresenta un’occasione unica come acceleratore degli investimenti nei Servizi Pubblici Locali, essenziali per la modernizzazione e la crescita organica del Paese, e delle necessarie riforme strutturali connesse. Si tratta di un obiettivo che merita uno sforzo straordinario per cogliere le sfide che emergono dalla transizione energetica e dall’evoluzione digitale che innervano il PNRR e attraversano trasversalmente il comparto delle Utility”.

“Le componenti del Piano – ha aggiunto Gibelli – ricoprono i settori dei servizi di trasporto pubblico locale, dei servizi ambientali, energetici ed idrici con specifiche linee di investimento che riguardano per circa 5,3 miliardi il settore ambiente, per circa 39 miliardi il settore energetico, per circa 15 miliardi il settore idrico e per oltre 11 miliardi il settore del trasporto pubblico locale. Le aziende rappresentate da Confservizi hanno progetti che, oltre ad essere strategici e ad avere importanti ricadute economiche ed occupazionali, possono essere scalabili e replicabili in tante contesti territoriali diversi” ha aggiunto il Presidente di Confservizi Gibelli.

“Servono procedure più semplici per la realizzazione e gestione di nuovi impianti e più in generale un quadro normativo più chiaro che ampli la capacità di azione sul mercato da parte delle società a partecipazione pubblica, capace di promuovere la convergenza e le sinergie tra i due comparti del TPL e delle utility. Un impianto normativo efficiente a beneficio dei tanti progetti strategici ad alto impatto sulla qualità della vita dei cittadini che le aziende aderenti sono pronte a mettere a terra e che – tra l’altro – consentono di ridurre sensibilmente il ‘gap’ infrastrutturale tra il Nord e il Sud del Paese” ha concluso Gibelli

 

 

PNRR: presentate le proposte di riforma dei servizi pubblici locali per riavviare l’economia del Paese

CONFSERVIZI nell’ambito del ciclo di audizioni in corso presso il Senato della Repubblica, ha illustrato il 5 marzo il documento contenente le proposte strategiche per attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Snellimento burocratico, stabilità normativa e istituzionale, regolazione indipendente e crescita industriale attraverso processi accompagnati di aggregazione sono solo alcuni dei capisaldi della strategia trasversale per le imprese del comparto, in cui il PNRR può svolgere un ruolo decisivo quale acceleratore degli investimenti.

Aziende che attualmente occupano più di 300mila persone, ma potrebbero registrare un incremento di circa 400mila nuovi posti di lavoro se fosse recepite nel PNRR le proposte delle utility.

“I progetti candidabili per il prossimo PNRR valgono per le Utiliity italiane circa 25 miliardi di euro – ha spiegato il presidente nazionale Andrea Gibelli – con un impatto dell’1,47% sul PIL e 285 mila nuovi occupati. La quasi totalità verrebbe indirizzata agli obiettivi di transizione ecologica e innovazione digitale. I ricavi da tariffa e i 60 miliardi di investimenti attualmente allocati in 5 anni nel Piano Nazionale non sono infatti sufficienti a coprire il fabbisogno reale del settore. Abbiamo bisogno di risorse, in parte addizionali, e soprattutto di un piano di riforme e semplificazioni incisivo e completo per innescare un circuito virtuoso capace di mettere a disposizione di cittadini e imprese tutto il valore di cui il sistema dei servizi pubblici locali è capace”.
Alle imprese serve la semplificazione dei procedimenti autorizzativi, maggiore efficienza delle imprese rispettando i vincoli europei senza ulteriori obblighi nazionali, oltre all’incentivazione delle aggregazioni fra imprese del comparto anche tramite agevolazioni fiscali e regolatorie. La frammentazione gestionale ostacola infatti gli investimenti di lungo periodo e l’efficienza gestionale.

“Per quanto attiene in particolare il settore del TPL lo sbilancio da colmare per il ripristino del necessario equilibrio economico ammonta, considerando il danno relativo 2020 e le stime per il primo semestre 2021, a circa 1,8 miliardi. Se vorremo continuare a offrire un servizio all’altezza ai 15 milioni di persone che ante Covid utilizzavano quotidianamente il TPL sarà necessario attivare investimenti nell’ordine di 14 miliardi di euro puntando su una politica espansiva in mezzi, nuove infrastrutture, sicurezza ferroviaria, digitalizzazione e progetti di rigenerazione urbana delle aree prospicienti le stazioni”. Queste le parole del Presidente di Confservizi, Andrea Gibelli.

Per quanto riguarda le specifiche proposte di riforma, nel servizio idrico integrato servono interventi che consentano di superare le gestioni in economia, di rilanciare gli investimenti e di promuovere la strutturazione di un servizio di stampo industriale.

Sul versante dell’igiene urbana, CONFSERVIZI ricorda l’urgenza di arrivare alla chiusura del ciclo di recupero e all’autosufficienza nazionale, realizzando seguendo un cronoprogramma “ad hoc” e adeguando i piani regionali (secondo le linee guida del PNGR).

Nel capitolo riforme procedurali si distinguono l’accelerazione delle procedure di realizzazione di opere di interesse generale e di rete, la riduzione dei termini per le modifiche sostanziali agli impianti, lo snellimento autorizzativo, l’applicazione della PAS all’AUA per gli impianti di interesse economico generale a rete, la semplificazione dei procedimenti di modifiche non sostanziali ai progetti.

Per quanto riguarda il rafforzamento delle imprese si tratterebbe, sempre secondo CONFSERVIZI di valorizzare le società efficienti (risultato positivo di bilancio in 4 dei 5 esercizi precedenti e rating “investment grade”) che gestiscono servizi di interesse generale senza gravarle di ulteriori obblighi introdotti dal legislatore italiano, in particolare senza l’applicazione dei vincoli gestionali del TUSP.

Accanto a queste misure dovrebbero essere promossi processi di consolidamento industriale del comparto, anche tramite agevolazioni fiscali e regolatorie in modo da superare l’attuale frammentazione gestionale di operatori spesso sottodimensionati e quindi beneficiare di economie di scala a favore di cittadini e imprese.

Infine, per il Trasporto Pubblico Locale, gravato da una perdita di ricavi da traffico complessiva di almeno 2,2mld di euro dovuta alla pandemia, le proposte di CONFSERVIZI sono di avviare una politica di investimento espansiva sui mezzi (9,5 miliardi aggiuntivi in 6 anni per riportare l’età media degli autobus sui livelli europei, pari a 7 anni, e declinare la transizione energetica; 1 miliardo di euro addizionali per riportare l’età media dei treni delle ferrovie ex concesse attorno ai 15 anni), sulle nuove infrastrutture relative al Trasporto Rapido di Massa (almeno 500 milioni/anno per 6 anni), sulla sicurezza ferroviaria (390 milioni nel periodo 2021/2034) e sulle nuove tecnologie digitali, nonché sui progetti di rigenerazione urbana.