Come cambia e cambierà il mondo del lavoro con il massiccio utilizzo dell’intelligenza artificiale? Il tempo “liberato” sarà impegnato in maggior produttività o in creazione di valore e welfare? Quanti posti di lavoro perderemo, soprattutto in alcuni settori, di cui spesso non si ha ancora contezza?
Sono questi alcuni degli interrogativi su cui si sono confrontati esperti di rilievo in un Work weekend a Pasturo promosso da Acli e Azione Cattolica Ambrosiana, con il patrocinio di Confservizi Lombardia, dedicato agli impatti dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’occupazione di oggi e domani.
Al centro del dibattito ampio spazio è stato dedicato anche ai problemi etici e di indipendenza dei Paesi quando l’AI si concentra nelle mani di pochi.
La tecnologia e l’intelligenza artificiale ridisegnano i confini tra professione, famiglia e identità personale. Di fronte a questi mutamenti e vere rivoluzioni, sociali e culturali, questa tre giorni è stata l’occasione di incontrarsi fisicamente, per ragionare insieme su nuove connessioni tra lavoro e vita e per riaffermare la centralità della persona.
Mentre venerdì pomeriggio Ivana Pais, docente di sociologia dei processi economici e del lavoro dell’Università Cattolica di Milano, ha presentato l’evoluzione dei modelli di lavoro in funzione della tecnologia – ha parlato di monopoli e oligopoli soprattutto americani, algoritmi, bias e discriminazioni, e dei primi esempi di contrattazione dell’AI – il sabato è stato dedicato a tavole rotonde e laboratori con diversi punti di osservazione sulle minacce e opportunità offerte dall’AI.
“L’Intelligenza artificiale non è da considerare una tecnologia, ma una delle più grandi rivoluzioni del mercato del lavoro. Queste AI, stanno sollevando temi etici, di regolazione e trasparenza, decisivi anche per noi – commenta Yuri Santagostino, Presidente Confservizi Lombardia – L’AI cambierà il modo del lavoro, il significato e le competenze con una velocità mai verificatasi prima. L’AI è già nelle nostre imprese e dobbiamo saperla gestire al meglio. Un esempio? Nel mondo dell’idrico è utilizzata in modo predittiva per la manutenzione delle reti, per la gestione degli ‘sportelli dei contratti’… ”.
A confrontarsi con lui Matteo Masciale, Temporary Manager Risorse umane di ISMO che ha parlato, con preoccupazione, di come in alcune aziende si stia cominciando ad addestrare “digital twin” di manager, Gabriele Ronchini Ceo Zest Investments che, occupandosi di affiancamento e selezione di start up ha sottolineato come negli ultimissimi anni gli investimenti siano sulla pura tecnologia, a Rosario Iaccarino Formatore FIM CISL che ha posto l’accento sul reale rischio di pesanti tagli di posti di lavoro. A moderare Marco Carcano Ufficio Studi Acli Milano.
A chiudere la riflessione, domenica, Padre Giuseppe Riggio, Direttore di Aggiornamenti sociali ha dialogato con Delfina Colombo, Presidente Provinciale delle ACLI Milanesi e Gianni Borsa, Presidente Azione Cattolica Ambrosiana.
PER RISCOLTARE GLI INTERVENTI:
Intervento Pais: https://youtube.com/live/6EE9V9MTbEg
Tavola rotonda: https://youtube.com/live/Wzdc2p6ZfGU
Presentazione questionario: L’uso della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. Esperienze a confronto
Padre Riggio e chiusura: Intelligenza Artificiale e Lavoro: i nuovi orizzonti della Dottrina Sociale della Chiesa

