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La previdenza complementare in un welfare contrattuale. Firmato a Roma l’Avviso comune con le parti sociali

28 Maggio 2026

Confservizi ha sottoscritto insieme alle principali organizzazioni datoriali e sindacali (CGIL, CISL, UIL) un Avviso Comune sulla previdenza complementare.
Nel documento – firmato a Roma il 26 maggio – si ribadisce il ruolo centrale della contrattazione collettiva quale pilastro del welfare contrattuale , “strumento essenziale ed imprescindibile per garantire una previdenza complementare sostenibile ed efficiente, ad integrazione e supporto del primo pilastro pensionistico obbligatorio”.

Confservizi, insieme ai cofirmatari, sostiene con forza che il contributo datoriale previsto dai CCNL debba restare destinato esclusivamente al fondo negoziale di riferimento. I fondi negoziali si confermano la forma pensionistica più efficiente e conveniente per i lavoratori, con costi di gestione nettamente inferiori rispetto a fondi aperti e PIP.

Nelle determinazioni finali, condividendo l’analisi di scenario, le Parti convengono quanto segue:

  • favorire e accompagnare il rafforzamento del modello di integrazione tra welfare pubblico e welfare contrattuale, al fine di garantire la solidità del sistema dei fondi pensione negoziali e del welfare contrattuale in generale. In questa prospettiva, le Parti ribadiscono che il secondo pilastro deve svilupparsi in una logica di integrazione, complementarità e sussidiarietà rispetto al sistema pubblico;
  • che, facendo seguito a quanto condiviso negli accordi sottoscritti rispettivamente dalle parti, il livello interconfederale deve svolgere sui temi del welfare contrattuale una funzione di coordinamento, di individuazione dei principi comuni, nonché di gestione degli indirizzi politici di fondo.
  • adozione da parte di tutti i soggetti coinvolti di regole che garantiscano coerenza e funzionalità al sistema della contrattazione collettiva;
  • fissare, anche tramite accordo interconfederale, alcune linee di indirizzo per la contrattazione collettiva con riferimento alla previdenza complementare che vadano nel senso di rafforzare il principio dell’inscindibile nesso tra contributo datoriale e adesione alle forme di previdenza complementare di natura contrattuale.

L’Avviso impegna le parti a promuovere campagne di alfabetizzazione previdenziale e a favorire l’adesione dei lavoratori, con particolare attenzione a giovani, donne e lavoratori con carriere discontinue. Si chiede, inoltre, che il regime sanzionatorio introdotto dalla Legge di Bilancio sia rivisto in chiave di proporzionalità, tenendo conto della natura no-profit e della governance paritetica dei fondi negoziali.

Le organizzazioni firmatarie si impegnano ad avviare un confronto strutturato con le Istituzioni per rafforzare il sistema, anche sul piano fiscale.
All’Avviso è allegata una clausola contrattuale tipo che le categorie potranno adottare nei rispettivi CCNL per tutelare il nesso tra contributo datoriale e adesione al fondo negoziale.

Un passo importante per garantire sostenibilità, equità e tutela effettiva dei lavoratori del settore dei servizi.

SCARICA IL DOCUMENTO_Avviso_comune_parti_sociali