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Una Casa del Sapere delle utility. Una biblioteca aziendale a disposizione di tutti gli associati e i loro dipendenti, ma anche per studenti universitari, ricercatori e docenti. Una medialibrary digitale a portata di click.

E’ stata inaugurata nella sede di Confservizi Cispel Lombardia – l’associazione delle aziende pubbliche che si occupano del servizio idrico, dell’igiene ambientale, di energia e gas, del trasporto pubblico locale, delle Aler e delle farmacie comunali – a Rozzano (Strada 4- Palazzo Q7) la Casa del sapere per la promozione della cultura di impresa delle utility. Si tratta di una biblioteca un po’ speciale, una delle prime biblioteche aziendali in Lombardia in cui è stato conferito il patrimonio bibliografico del CIRIEC* (Centro italiano di ricerca e d’informazione sulle imprese pubbliche e di pubblico interesse).
Presenti tra gli scaffali oltre 1400 volumi di economia e giurisprudenza di settore, di storia delle aziende del trasporto pubblico e del sistema ferroviario italiano, della gestione dell’acqua e dei rifiuti, i primi bilanci di sostenibilità, oltre a volumi internazionali delle aziende pubbliche europee.
Il tutto impreziosito dallo straordinario archivio di uno dei politici che hanno favorito la nascita e lo sviluppo delle imprese pubbliche locali Roberto Tremelloni.

La Biblioteca di Confservizi Lombardia, con l’azione di catalogazione, è stata inserita a pieno titolo nel sistema bibliotecario Csbno (Culture Socialità Biblioteche Network Operativo) entrando a fare parte della sezione delle Biblioteche aziendali.

 

“La cultura nell’impresa rappresenta, oggi più che mai, uno dei valori competitivi di maggior rilevanza, non solo per le imprese, ma anche per il territorio”, interviene il Presidente di Confservizi Lombardia Alessandro Russo cui è stata consegnata la prima tessera della Biblioteca aziendale di Confservizi Lombardia. “Oggi inauguriamo un nuovo servizio che intendiamo sviluppare nel corso del nuovo anno – aggiunge – e che mettiamo gratuitamente a disposizione della nostra rete e di tutti i nostri associati. La sfida è quella di poter raccogliere in un unico spazio, accessibile a chi lo desidera, il patrimonio documentale del mondo delle utility”.

“L’obiettivo della nostra biblioteca aziendale – spiega il Direttore generale di Confservizi Lombardia Giuseppe Viola – è non solo valorizzare e dare una seconda vita al patrimonio di documenti e volumi che parlano di aziende dei servizi pubblici, ma anche creare uno spazio polifunzionale in un ambiente piacevole, che possa stimolare la circolazione di idee, sviluppare conoscenze su un settore ancora troppo poco conosciuto come quello delle imprese che garantiscono ogni giorno preziosi servizi nelle nostre cose. Pensiamo al lavoro negli acquedotti che consente l’erogazione di acqua del rubinetto di qualità, ai depuratori che grazie ai più moderni trattamenti permettono di preservare le acque dei nostri fiumi. O ancora al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in ottica di economia circolare o all’energia elettrica e al servizio di trasporto pubblico per una mobilità sempre più sostenibile. Attraverso questa biblioteca non solo vogliamo far conoscere la storia e il patrimonio culturale legato alle nostre imprese, ma promuovere iniziative che consentano la divulgazione di questo sapere in chiave moderna mettendo sempre al centro i territori e i cittadini”.

“Si tratta di una delle prime biblioteche aziendali della nostra regione, nate per realizzare servizi culturali dedicati ai propri collaboratori e a chi frequenta questi luoghi di lavoro, con la consapevolezza che il servizio pensato per i propri utenti possa innalzarsi oltre i confini aziendali ed entrare a far parte del vivere quotidiano della comunità – ha precisato Stefano Colombini, referente del settore Csbno per l’impresaLe biblioteche aziendali aumentano le competenze e migliorano le conoscenze, offrendo anche un luogo confortevole e di relax, che va oltre l’attività lavorativa. Può essere inteso anche come parte del welfare aziendale”.

 

IL CATALOGO, LA BIBLIOTECA DIGITALE

Conclusa la fase di catalogazione e di realizzazione della biblioteca, Confservizi Lombardia ora ha attivato il servizio di prestito del patrimonio librario e di consultazione, previa prenotazione, per tutti coloro che, nella rete di Confservizi Lombardia, desiderano accedervi.

Per consultare il catalogo dei volumi presenti basta CLICCARE QUI

Attraverso le proprie credenziali, gli utenti iscritti alla Biblioteca avranno accesso anche alla Biblioteca Digitale MLOL – Media Library OnLine che consentirà di consultare un’ampia selezione di testate giornalistiche nazionali ed internazionali, musica, film, ebook, audiolibri e molto altro.

Per richiedere la tessera personale che dà diritto all’accesso al prestito e consultazione gratuita per la rete delle oltre 160 aziende associate a Confservizi Lombardia (e i rispettivi lavoratori) è sufficiente scrivere a biblioteca.confservizilombardia@csbno.net

Qui ci si potrà rivolgere anche per informazioni su possibili donazioni librarie del settore.

 

* Il CIRIEC, istituito a Ginevra nel 1947 dall’economista Edgard Milhaud per rafforzare l’opera svolta dalla rivista Les Annales de l’économie collective, si proponeva di raccogliere, attraverso le proprie sezioni nazionali, centri documentali e di ricerca sull’economia pubblica dei singoli paesi in cui operava.

Sotto la guida ininterrotta di Alberto Mortara, durata dal 1956 al 1990, il CIRIEC in versione italiana, in principio denominato Centro italiano di ricerca e d’informazione sulle imprese pubbliche e di pubblico interesse, fu indubbiamente uno dei centri di ricerca più vitali del panorama culturale italiano.

Affiancando alla raccolta della documentazione economica e giuridica relativa all’intervento pubblico nell’economia (Gli enti pubblici italiani, 1972; Le fondazioni italiane, 1973; Il settore pubblico dell’economia. Dati e notizie 1970-1974, 1976;  I modelli organizzatori degli enti pubblici, 1977; Le associazioni italiane, 1985), una vivace attività scientifica (che al 1990 poteva vantare la pubblicazione di circa 130 volumi e del mensile Economia pubblica del quale Mortara era direttore responsabile), si impose come punto di riferimento indispensabile per la ricerca accademica e per gli operatori pubblici.

 

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