Le utility lombarde propongono integrazioni alla legge regionale sui “Data center”.
Questa mattina il nostro Presidente Yuri Santagostino e la Coordinatrice del settore Energia Lorella Bigatti, dopo un confronto con le imprese interessate dall’applicazione della norma, sono stati auditi dalla V Commissione Territorio, infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia e hanno presentato due proposte di integrazione alla Legge Regionale 11/2026 “Disposizioni in materia di insediamento di centri dati”.
“Forti dell’esperienza maturata sul territorio dalle aziende che gestiscono servizi pubblici – dicono Santagostino e Bigatti – intendiamo offrire elementi di approfondimento utili a favorire una più efficace attuazione delle disposizioni in materia di insediamento di centri dati, nell’interesse dei territori e dei cittadini lombardi”.
In particolare, si chiedono integrazioni su due ambiti complementari:
- Recupero e riutilizzo del calore di scarto dei centri dati
Il recupero del calore prodotto dai centri dati costituisce un elemento rilevante delle misure di compensazione ambientale e può contribuire alla decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento urbano, attraverso l’utilizzo dell’energia termica nelle reti di teleriscaldamento esistenti o in via di realizzazione.
Affinché tale opportunità si traduca in un beneficio energetico e ambientale effettivo, si chiede di precisare nella legge, e nella relativa disciplina attuativa, che il calore deve essere reso disponibile a condizioni concretamente compatibili con le reti di teleriscaldamento, chiarendo gli interventi necessari e la responsabilità dei relativi costi.
Il calore recuperabile dai centri dati è infatti generalmente caratterizzato da temperature relativamente basse, indicativamente nell’ordine di 25–30 °C, mentre le reti di teleriscaldamento possono richiedere temperature sensibilmente superiori, variabili in funzione delle caratteristiche e delle condizioni operative del sistema. Per rendere il calore utilizzabile possono, quindi, essere necessari impianti di pompe di calore e ulteriori infrastrutture, con investimenti e consumi energetici aggiuntivi.
- Gestione sostenibile delle acque meteoriche e drenaggio urbano sostenibile
La realizzazione di nuovi centri dati e l’ampliamento di quelli esistenti possono comportare la presenza di superfici estese destinate agli edifici, agli impianti tecnologici, alla viabilità interna e alle aree di servizio. La progressiva impermeabilizzazione di tali superfici può aumentare il deflusso delle acque meteoriche, con possibili ripercussioni sul sistema di drenaggio urbano e sul rischio idraulico locale.
Si chiede, dunque, di introdurre nella l.r. 11/2026 un riferimento esplicito ai sistemi di drenaggio urbano sostenibile e alle soluzioni basate sulla natura, nel rispetto dei principi di invarianza idraulica e idrologica. In particolare, si propone di privilegiare la deimpermeabilizzazione delle superfici, l’infiltrazione nel suolo e il riuso delle acque meteoriche, ove tecnicamente fattibili e compatibili con le caratteristiche del sito.
SCARICA QUI_Contributo di Confservizi Lombardia_L.R 11-2026

