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Public utilities: crescita, vincoli e valori. Il settore si confronta con gli organi di controllo

24 Aprile 2026

A dieci anni dalla “legge Madia” – il Testo Unico in materia di Società a Partecipazione Pubblica (TUSP) e relativo decreto di riordino – le utility rappresentate da Confservizi Lombardia e Utilitalia hanno avvertito l’esigenza di tracciare un bilancio e di aprire un confronto con gli organi di controllo su come sia evoluto, in questo periodo, il settore delle utility, tra sollecitazioni normative e contesti sempre più orientati alla ricerca di efficienza.

Un’occasione utile anche per avanzare proposte di riforma, stimoli e sollecitazioni, finalizzate ad accompagnare lo sviluppo industriale delle aziende che gestiscono servizi pubblici essenziali.

Il momento di confronto è stato il convegno “Le public utilities oggi tra mercato e disposizioni di finanza pubblica”, organizzato questa mattina dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Lombardia, in collaborazione con Confservizi Lombardia, ANCI Lombardia e Utilitalia.

“Siamo in una fase particolarmente intensa di trasformazione per le imprese dei servizi di pubblica utilità – ha commentato Yuri Santagostino, Presidente di Confservizi Lombardia – Con l’avvicinarsi della conclusione del PNRR, si apre una nuova stagione in cui il tema dei finanziamenti assumerà un ruolo sempre più centrale, insieme alle sfide legate all’innovazione, all’integrazione digitale e agli adempimenti europei. Le utility sono chiamate a conseguire obiettivi strategici per i territori e con i territori, rafforzando il proprio ruolo di motore di sviluppo e coesione. In Lombardia abbiamo tanti esempi di aziende che stanno costruendo percorsi di aggregazione su territori e servizi diversi. Le imprese che rappresentiamo sono cresciute, sono aumentate le competenze, hanno dovuto affrontare cambiamenti epocali ed inimmaginabili. Sono diventate attori strategici per l’economia del Paese. Nostro obiettivo è garantire ai cittadini servizi sempre più efficienti”.

Ad aprire la mattinata è stato il Presidente Antonio Buccarelli della Sezione regionale di Controllo, accanto al Presidente ANCI Lombardia Mauro Guerra, a seguire gli interventi di Elisabetta Iossa, componente del Collegio AGCM, e di Vittoria Cerasi, Consigliere della Corte dei conti. Presentazioni molto puntuali e articolate che hanno offerto molti spunti di riflessione per la successiva tavola  rotonda moderata da Stefano Pozzoli, ordinario di Economia delle Aziende pubbliche dell’Università di Napoli Parthenope, cui hanno preso parte Massimiliano Atelli, Professore associato di Diritto Amministrativo dell’Università Mercatorum, Maura Carta, Consigliere della Corte dei conti presso la Sezione regionale di controllo per la Lombardia, Claudia D’Amore, Responsabile della Direzione concessioni e servizi pubblici locali dell’AGCM e Antonio Sebastiano Purcaro, Segretario Generale Città Metropolitana di Milano.

A portare la voce delle aziende e di Utilitalia Francesco Mascolo, Coordinatore del GdL “Riforma TUSP” Utilitalia e AD di MM Spa e Michele Falcone, Direttore Generale Gruppo CAP.

 

  • Non chiediamo meno regole per le società in House, ma regole più adatte a un settore che ha già meccanismi di garanzia e di vigilanza molto solidi.
  • Chiediamo che:
    • le aziende che hanno quotato strumenti finanziari su mercati regolamentati siano esentate dal TUSP.
    • si metta mano alla riforma anche dei compensi per i amministratori e il consiglio di amministrazione di queste aziende
    • si risolva il tema delle cosiddette partecipazioni indirette
    • si favoriscano e incentivino le aggregazioni delle aziende rendendo queste operazioni decisamente più snelle.