08 Ott 2015

I problemi dell'inquinamento delle acque in Lombardia al centro del Festival


8 ottobre, Acque reflue in Lombardia: impegni e regole

Castello Sforzesco Milano 
Sala Bertarelli
   

I problemi dell'inquinamento superficiale delle acque in Lombardia al centro del Festival dell'Acqua al Castello Sforzesco
L''assessore Terzi: la Regione investe 31milioni di euro per il 2015 e 2016


Claudia Maria Terzi, assessore all’ambiente di Regione Lombardia ha aperto l'8 ottobre il convegno promosso da Confservizi Cispel Lombardia - Acque reflue impegni e regole con i principali rappresentanti delle aziende del Servizio Idrico Integrato.
Due i punti emersi nel corso del dibattito: gli investimenti ancora necessari per completare la rete di depuratori oggetto della proceduta di infrazione comunitaria e una maggiore collaborazione tra istituzioni regionali e operatori del settore idrico integrato per migliorare la gestione del servizio e l’intervento contro l’inquinamento ambientale.
Sugli investimenti l’assessore Terzi ha confermato per l’anno 2015-2016 la disponibilità di 31milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 21 già spesi l’anno scorso. Piena disponibilità è stata assicurata agli operatori per definire punti delicati per il territorio come la gestione dei fanghi e il controllo dell’inquinamento dei corsi d’acqua.

Sui fanghi sono aperti i problemi legati alla gestione dei nutrienti (fosforo etc.) e al recupero dei costi dell’essicamento dei fanghi destinati all’industria (per esempio cementifici).
Nonostante il ritardo rispetto ad altre città europee nella realizzazione di un impianto di depurazione, Milano oggi rappresenta per la stessa Europa un sistema di eccellenza con i depuratori di Nosedo e San Rocco. Roberto Mazzini, coordinatore Utilitalia per il Gruppo Acque reflue e presidente di MilanoDepur, ha anche indicato l’ambizione di fare di questo sistema di depurazione un punto di snodo energetico che riesca a fornire a tutto il territorio circostante calore ed energia.

Nella tavola rotonda coordinata da Biagio Longo sono intervenuti Andrea Aliscioni di MM Milano, Pier Carlo Anglese del Gruppo CAP, Alessandro Lanfranchi di Padania Acque di Cremona, Carlo Locatelli di SAL di Lodi, Paolo Franco per Bergamo Uniacque, Manuela Pedroni per Tea Acque di Mantova. Hanno tutti concordato su due emergenze nella gestione del ciclo idrico integrato: la necessità di investimenti in studi e ricerche per il controllo dell’inquinamento dei contaminanti superficiali (derivato soprattutto dal versamento spesso abusivo di medicinali residui nei corsi d’acqua – antibiotici, antidepressivi e droghe varie) e il problema del recupero dei costi reso necessario per i nuovi interventi a cui sono chiamate le aziende (per esempio sulle acque reflue e piovane). Tutti i temi che hanno interessato non solo gli operatori, ma anche gli studenti del quinto anno del Liceo Alessandrini di Vittuone (MI) presenti come osservatori del Festival.

Per la Regione Lombardia Viviane Iacone ha confermato la disponibilità ad aprire subito un tavolo con gli operatori sui problemi indicati e, soprattutto, sul monitoraggio della rete degli sfioratori oltre che su altre eventuali emergenze gestionali.
Nelle conclusioni il direttore generale di Confservizi Cispel Lombardia Giuseppe Viola ha accolto l’invito della direzione ambiente e ha indicato nel rapporto con l’Autorità la risoluzione del problema del riconoscimento del valore aggiunto che le aziende idriche lombarde apportano alla gestione del ciclo idrico e soprattutto delle acque piovane.

INTERVENTO ASS. REGIONALE CLAUDIA TERZI
INTERVENTO GRUPPO CAP - ING. ANGLESE

 

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