10 Mar 2017

Confservizi tra i firmatari del Primo Protocollo digitale d'Italia


Primo Protocollo digitale d'Italia 
Obiettivo: la diffusione della cultura digitale e l’utilizzo di servizi e strumenti informatici da parte delle imprese e della Pubblica Amministrazione (PA) 

 

 

“Ritengo che il sistema delle utility lombarde da noi rappresentato e che sta costruendo una parte decisiva del futuro industriale del Paese possa avere un ruolo di primo piano nella diffusione di una cultura digitale. L’utilizzo di strumenti digitali applicati a servizi di prima necessità farà entrare nella quotidianità di operatori, fornitori e cittadini una cultura della condivisione e della semplificazione dei processi”.

Così il Direttore generale di Confservizi Cispel Lombardia Giuseppe Viola commenta il primo protocollo digitale d’Italia promosso da Assolombarda e Camera di commercio di Milano, e già condiviso fra i primi da Giovanni Bordoni, presidente di Confservizi Cispel Lombardia insieme alle associazioni d’impresa del territorio: Confcommercio Milano, Assimpredil Ance, Unione artigiani, APA Confartigianato Imprese, Coldiretti Milano, CDO Milano e Confindustria Alto Milanese.
Il Protocollo ha per oggetto la diffusione della cultura digitale e l’utilizzo di servizi e strumenti informatici da parte delle imprese e della Pubblica Amministrazione (PA).

In particolare, attraverso il protocollo, i firmatari e gli aderenti si impegnano a diffondere presso le imprese le piattaforme di servizi digitali, siti dedicati per semplificare la comunicazione e la fruizione di servizi della PA riducendo i tempi di risposta; realizzare eventi informativi e divulgativi finalizzati a uno sviluppo delle competenze digitali; realizzare seminari formativi sui servizi e strumenti digitali offerti dalla Camera di Commercio di Milano tra cui Firma Digitale, Fatturazione Elettronica, SUAP; semplificare la modalità di accesso ai servizi pubblici per esempio attraverso il sistema SPID, che permette di accedere a tutti i servizi online della PA con un’unica identità digitale (utilizzabile da computer, tablet e smartphone).

Nel 2016 a Milano sono state 21mila le pratiche telematiche evase dalle imprese con un ingente risparmio di tempo e costi e nel 2017 oltre duecento aziende hanno richiesto l’identità digitale per interagire con la PA. Oggi infatti le imprese, i professionisti e i cittadini hanno a disposizione un unico interlocutore: lo Sportello Unico delle attività produttive che, totalmente digitalizzato, consente la presentazione telematica delle proprie istanze alla PA.

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