12 Set 2016

EFAR ITALIA: Ripartiamo dalla filiera con Confservizi Cispel Lombardia


Comunicato congiunto EFAR e Confservizi 

Proficuo incontro di Efar con Confservizi Lombardia per operare su una piattaforma congiunta di informazione e di sensibilizzazione 
I fanghi e l’agricoltura come uno dei tasselli finali nella gestione delle acque


 

Confservizi Cispel Lombardia e Efar Italia si sono incontrate lo scorso 12 settembre per riflettere su una piattaforma condivisa di iniziative e di strumenti di informazione per fornire alla cittadinanza, ai media e ai decisori pubblici tutti gli strumenti più idonei per comprendere appieno le caratteristiche del sistema idrico, della depurazione delle acque e della gestione dei rifiuti che ne derivano.

“La Direttiva Ue (Dir. 91/271) – che l’Italia ha recepito solo nel 1999 – obbliga tutti gli Stati membri al trattamento dei reflui urbani e ovviamente alla copertura integrale dei centri abitati con sistemi di raccolta e collettamento fognario. I gestori del servizio idrico regionale hanno lavorato molto in questi anni contribuendo positivamente a contrastare il degrado delle acque e del territorio. Ma molto resta ancora da fare”, afferma Giuseppe Viola, direttore generale di Confservizi Lombardia.

“Il punto però, che viene totalmente tralasciato nei dibattiti sulla necessità di aumentare la capacità di depurazione delle acque in Italia, riguarda il destino finale dei rifiuti (fanghi) provenienti dalla depurazione stessa. I fanghi da depurazione sono i rifiuti biologici che derivano dalla depurazione delle acque reflue che tutti noi produciamo quotidianamente scaricandoli in rete fognaria. Vogliamo dare un corretto recupero alla produzione di milioni di tonnellate di fanghi biologici ogni anno”, aggiunge Alberto Castiglioni, portavoce di Efar Italia. Ora, le soluzioni per lo smaltimento di questi rifiuti – che tra l’altro in quanto organici non possono andare in discarica – sono sostanzialmente due ad oggi: combustione nei termovalorizzatori o riutilizzo come fertilizzante in agricoltura dopo idoneo e accurato trattamento. Nel primo caso c’è un recupero energetico bassissimo, poiché i fanghi sono all’80% acqua. E inoltre, allo stato attuale, non vi sono in Lombardia abbastanza termovalorizzatori in grado di assorbire queste quantità di fanghi.

“Lo sbocco in agricoltura come fertilizzante ricco di apporti nutritivi per il terreno, come fosforo e azoto, rappresenta una soluzione ideale, praticata in Europa da decenni, che va a risolvere contemporaneamente sia il problema dello smaltimento e sia l’esigenza di contrastare l’inaridimento dei terreni agricoli, in un ciclo virtuoso che configura un valido esempio di economia circolare” – aggiunge Alberto Castiglioni. Ogni territorio ha una sua storia, una sua conformazione geologica e orografica, una sua vocazione verso determinate attività produttive piuttosto che altre. La Lombardia certamente presenta un tessuto territoriale e produttivo particolarmente adatto all’utilizzo dei fanghi a beneficio dell’agricoltura.

“Per le nostre aziende operanti nel ciclo della gestione idrica è fondamentale poter contare sulla continuità e sulla qualità del servizio di smaltimento dei fanghi da depurazione. Per questo siamo ben disposti a cooperare nella corretta diffusione di informazioni e di approfondimenti sul funzionamento del ciclo delle acque, contribuendo a creare una consapevolezza diffusa e condivisa di questi temi, inclusa la questione dello smaltimento dei fanghi”,  afferma Giuseppe Viola.

“La nostra è un’importante attività a supporto del servizio pubblico di depurazione delle acque reflue – conclude Alberto Castiglioni – che va a chiudere un ciclo virtuoso dal punto di vista ambientale e della salubrità, trasformando i rifiuti in risorsa. Come tutte le attività ambientali anche questa, giustamente, è sottoposta a leggi molto stringenti – in Lombardia la normativa sui fanghi è la più restrittiva d’Europa – e a continui controlli, i cui risultati auspichiamo possano essere più diffusi e più accessibili, per tranquillizzare l’opinione pubblica rispetto a qualunque timore per l’ambiente e per la salute”.


EFAR ITALIA
Efar Italia aggrega le principali aziende italiane del settore del recupero in agricoltura e del trattamento di fanghi biologici da depurazione delle acque. Efar Italia è un’associazione nazionale collegata all’associazione europea EFAR (Environmental Federation per Agriculture Recycling). http://www.efaritalia.it/

 

 

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