10 Giu 2016

Le aziende del servizio pubblico si confrontano sul nuovo Codice appalti


9 giugno, alle 9.30 
Villa Erba di Cernobbio (CO) 
Seminario in collaborazione con Comodepur e Acsm-Agam  

 

 

“Il nuovo Codice appalti introduce un valore aggiunto: un controllo pregnante su concessione o appalti. Un atto doveroso, certo, ma occorre tener presente che molte pubbliche amministrazioni non hanno al loro interno le alte professionalità richieste per poter gestire un sistema articolato e complesso come quello richiesto”. Non nasconde alcune perplessità il presidente di Confservizi Cispel Lombardia Giovanni Bordoni durante il convegno sul tema promosso il 9 giugno a Villa Erba di Cernobbio dall’associazione che raccoglie le maggiori utilities lombarde, in collaborazione con Utilitalia, Comodepur e Acsm Agam. 
Di qui la proposta, lanciata a margine dell’evento, di “realizzare stazioni appaltanti forti sui diversi territori - aggiunge Bordoni - attraverso la costituzione di strutture condivise di esperti”.

Il nuovo codice, come illustrato dall’on. Chiara Braga della Commissione Ambiente, territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, si propone un ambizioso obiettivo: coniugare le esigenze, finora ritenute in potenziale conflitto, dell’efficienza della spesa pubblica e della concorrenzialità degli affidamenti. Sinora lo scenario normativo e industriale di riferimento era stato caratterizzato da rigidità. “Questo documento rappresenta una discontinuità rispetto passato, non è stato calato dall’alto per vessare e controllare, ma è fortemente innovativo. E’ uno sforzo nell’ottica della trasparenza, efficienza, sburocratizzazione delle procedure, per attuare maggiore ed effettiva concorrenza. L’idea è che dal settore degli appalti passi un pezzo importante della crescita e sviluppo del nostro Paese. Bisognava mettere mano a quegli aspetti che nel tempo avevano creato condizioni per l’infiltrarsi di azioni illecite”. 

“Sicuramente le nostre aziende inizialmente avranno qualche difficoltà a recepire la complessità di questa normativa ancora giovane - ha continuato il direttore generale Confservizi Cispel Lombardia Giuseppe Viola - ma in prospettiva ritengo che aver individuato un punto di riferimento forte su base nazionale, la presenza dell’ANAC (Autorità anticorruzione), identificata come elemento di supporto alle stazioni appaltanti, che non sia mero controllo, rappresenti un elemento positivo. Avere linee comuni nazionali sarà più semplice per chi bandisce gare e per chi partecipa”.

Il Comunicato integrale è disponibile cliccando qui.

Di seguito potrete trovare le interviste che sono state registrate con:
- il Presidente, Ing. Giovanni Bordoni: clicca qui
- il Direttore Generale, Dr. Giuseppe Viola: clicca qui
- l'On. Chiara Braga: clicca qui
-
 
Il Vicepresidente di Utilitalia, Mauro D'Ascenzi: clicca qui

 
Slide presentazione:
- avv. Eugenio Bruti Liberati: clicca qui
- avv Daniela Anselmi: clicca qui

 

 

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